LETTERE
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ancora, che siete 1’ unico, a cui ho mandato questi Canti,perchè reputo che assai pochi siano degni di leggerli e po-chissimi di riceverli in dono dal vostro Monti che vi ab-braccia ed aspetta il vostro secondo parere.
ALLO STESSO
26 giugno.
Mio caro farnetico. — Ed è veramente una frenesia d 1 a-micizia il creder l’atomo superiore al monte, e Monti a Dante .E circa le parole con vostro disgusto risuscitate, farete pacecon me quando al fine dell’ opera usciranno le note, collequali vi persuaderete del torto, e guarirete della debolezzadi stomaco, di cui io ho patito moltissimo prima di voi.Del resto io mi compiaccio mirabilmente del vostro giu-dizio, e sono tentato di stamparlo insieme colle note.
Intanto eccovi il terzo Canto, che spero troverete moltopiù ben complesso e nudrito degli altri fratelli. Addio. Etc.
PS. La vostra lettera per colpa di chi serve 1’ ho rice-vuta solamente ieri.
ALLO STESSO
Q Caro amico. — Questa mattina finalmente ho consegnatoallo stampatore ii manoscritto del quarto Canto. Se gli altritré vi hanno scosso sì forte, che farete alla lettura di questo?Torti mio , se 1’amor proprio non m’inganna, egli è ilpiù bello di tutti. E perdonate se così li chiamo, avendomivoi tanto sedotto colle vostre lettere. Appena sarà stam-
o A questa ed alla seguente lettera manca affatto la -data. Le coseperò in esse toccate non lasciano dubbio che debbansi ordinare nellaserie nel modo eh’ io le ho collocate. (£’ Editore.)