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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

ALLO STESSO

(*) Caro amico. Eccoti i primi due fogli delle note.Dammi conto del tuo lavoro, c voglimi bene. Addio. Eie.

PS. Credo indispensabile, per iscrivere cose degne deltuo ingegno, che tu legga posatamente la Ragione poeticadel Gravina e gli Spettatori dellAddison sul Paradisoperduto. Ivi potrai bevere il fiore della vera critica, piùche in Orazio medesimo.

ALLO STESSO

Roma , 7 settembre.

Caro amico, eccovi il terzo foglio delle note. I primive li ho mandati fino dalla settimana passata. In fine diquesto vedrete come pettino il petulante ab. Bettinelli, enon è che un preludio. Nelle note del terzo poi petti-neremo lab. Tamburini che in una nota all edizionedi Pavia mincolpa di calunnia rapporto ai Giansenisti.Ledizione di Milano , che è sotto la protezione di quellaCorte, e 1altra di Piemonte, con quelle dello Stato nostro,finora arrivano al numero di sette. Vedi, amico, se gli animisono esaltati, e se bisogna sforzarsi per corrispondere al-laspettazione. Son sicuro che le tue riflessioni farannoonore a te, e al tuo amico che le aspetta con impazien-za. Addio. Etc.

(*) Queste poche linee mancano della data; ma ben vedesi che ser-vivano ad accompagnare la stampa delle noie promessa nella letteraantecedente, e che però vanno qui collocate. Giovi poi lavvertire, tantoper rispetto alla detta lettera antecedente, quanto per le altre in seguito,nelle quali lautore non ha segnato lanno, chesse debbono tutte rife-rirsi al 1793. (LEditore.)