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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTENE

Intanto eccovi il mio pensiero circa il modo di pubbli-carlo. Il principe D. Carlo Albani , Maggiordomo, comesapete, dell’Arciduca di Milano , e il conte di Wilzcck,Ministro Plenipotenziario , proteggono in modo particolarequesto mio lavoro. Penso duuque di farne sbucare diLombardia la prima edizione per salvarmi dalla tacciad’ aver io pel primo stampala la mia apoteosi. L’edizionedi Milano , o quella di Pavia sarà subito seguita dalla ro-mana, la quale uscirà salva da qualunque censura, per-chè sarà ristampa. Se questo metodo non vi quadra, v’ èl’altro di pubblicarla nelle Effemeridi o nell’Antologia.V’ avverto però che questo secondo mezzo non serve cosìbene come il primo all’ onor vostro ed al mio. Voi risol-vete} e in quanto a qualche correzione di parole chefosse necessaria o per delicatezza dei tempi e dei luoghi,o mia particolare, nulla si farà senza il debito vostro con-senso.

Dovete figurarvi intanto se sono impaziente del prose-guimento. Vi rimetto le vostre lettere, cioè quattro sole,poiché le altre non farebbero che ingrossare inutilmenteil piego, essendo o indifferenti alla Cantica, o posteriori allevostre richieste.

Mio caro amico, vi abbraccio^ e sono senza limite, etc.

PS. Vi avverto che, occorrendo, potete contare sullaprotezione del Duca Braschi quanto lo stesso suo Segreta-rio, e niente meno. Non viene ordinario che egli non midimandi : Torti ha scritto ?

Ricordatevi bene che le vostre lettere le voglio indietro.Io non fo che prestarvele. Esse mi farebbero troppa man-canza fra le tante che mi sono state scritte sullo stessosoggetto.