LETTERE
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Ornatissima signora Contessa. — Eccole il quarto Canto. (*)Egli viene di furto e contro un rigoroso divieto, perchè,sebbene è stampato, non è però ancor pubblicato , e ciòpel ritardo delle Note che ancora non sono pronte. Ma ilsuo desiderio e il nome del signor Lorenzi sono stimolicosì polenti, che male vi si può resistere. Lo mando adun-que^, ma di questo solo la supplico, di non dar fuoriquesto esemplare, che, le giuro, è l’unico che m’esce dallemani, perchè non vorrei che, girando, ne profittassero glieditori di Milano e di Pavia in pregiudizio dell’ edizioneromana, la quale è stala anche troppo danneggiata da altretre villane edizioni impiastricciate di note così inverecondee fameliche, che per riparo della mia riputazione e delmio interesse sono stato necessitato a farle in furia iomedesimo , onde contentare gli Illustrissimi ed Eccellen-tissimi dello Stato Pontificio .
Mi raccomandi all’erudito suo crocchio} ed ella non sistanchi di proteggere chi tanto la venera, e si rassegna, ctc.
ALLA STESSA
Egregia ed incomparabile signora Contessa. — In tuttafretta le trasmetto i primi tre fogli delle Note. Quantosono mai lusingato del suo voto ! E di quello del signorabate Lorenzi ! La prego di significargliene la mia grati-tudine, e non meno a lui, che a tutto 1’ erudito suo eroe-
(*) Della Dassvilliana .
(L'Editore.)