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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

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pieno di sospensione. Felice ancora in generale lo stile, edi facile emendazione ove pecca. Anche nelle arie e neipezzi concertati trovo molte cose lodevoli 5 ma un difettoche a me pare grandissimo , e che atterra per così diretutto 1’ edifìzio , si è che il povero conte è crudelmente esenza remissione disonorato. Dopo 1 ’ atroce beffa che glivien fatta , egli non ha altro partito da prendere che diammazzarsi, o ammazzare. Nè parali secondo natura, nèsecondo la gentilezza dell’educazione, che la sua amanteconsenta al fiero ludibrio che si fa dell’ oggetto dell’ amorsuo: e dirò di più, che una donna di delicati sentimentie di senno non è possibile che possa unir la sua sorte adun uomo che pubblicamente e con tanta solennità è statonettato nel disonore.

O

Non è un male senza rimedio, secondo una mia consi-derazione, ma non ho tempo di esporla. Del resto l’autoredi questo dramma (*) mostra molta cultura ed ingegno, equalunque sia il difetto che a me è sembrato vedervi den-tro , non resta che sia lavoro degno di lode. Addio.

PS. Rispondo colla vettura alla porta per andare a Sesto di Monza . Onde perdona il poco ordine delle mie ideeche a viva voce farò un poco più chiare.

AL CONTE GIAMBATTISTA COSTABILI CONTAINI

Milano , 19 fruttidoro anno VI.

( 5 settembre 1798 )

Caro amico. — Il vulcano, che minacciava inghiottir laRepubblica , è già chiuso. Eccoti il proclama del Governofrancese ; eccoti la nuova Costituzione che si è gettata inquesta voragine, ed ha spento 0 sopito almeno l’incendio.Questa Costituzione è V Errata-Corrige della prima, e forse

(*) La liomanzomania.