LETTERE
I 08
Disponete dunque del Gracco a vostro senno. Dopo lecorrezioni che io vi feci, è già molti mesi, io non 1’ hopiù guardato, nè ho in animo di più guardarlo , perchèmolte volte la lima porta via il meglio.
Onde si resti per sempre quale ora sta. Voi portateneliberamente il vostro giudizio, e consultate il vostro cuorenel silenzio delle regole d’Aristotele , perchè nel cuore statutta la poetica della tragedia.
Ricordate a Dandolo la mia amicizia, alla sua bellametà il mio rispetto, ed amatemi quanto vi amo. Etc.
AL CAV. LUIGI ROSSI
Caro amico. — Il soggetto della Cantata è Teseo nontraditoli di Arianna , ma purgatore della terra dai mostriche l’infestavano} Teseo compagno e successore di Ercole,liberatore di Atene dal giogo dei Pallantidi, congregatoredi tutte le vicine città in una sola, fondatore di quellarepubblica, gran guerriero, grande legislatore, grande po-litico 5 e, dopo tutto, istitutore di feste e di danze, dallequali coll’ aiuto di Pausania , di Meursio , di Omero e dialtri si trarrà abbondante materia per ballo. Gl’interlocu-tori sono Teseo , Piritoo , Etra, un principe della città edel partito di Teseo , al quale non ho dato ancor nomestabile, ed il Coro composto di giovani e di fanciulleAteniesi^ il qual Coro agisce molto ad imitazione de’Coritragici, ed ha bisogno nella parte delle donne di vociabili a cantar un qualche duetto.
Le scene della Cantata saranno quaLtro, due nella primaparte, e due nella seconda. La prima rappresenta il Par-tenone , e conviene copiarlo dalle tavole clic ne ha dateBartbélemy nel suo Anacarsi, o consultare Pausania cheesattamente il descrive. La seconda è la vista del Pirco