LETTERE I O ’J
Se la trattazione de’ nostri affari è tale che consentaalla tua prudenza di significarli, non ne lasciar privi ituoi amici , massimamente tua sorella , di cui conosci lisaviezza e delicatezza.
Un abbraccio al nostro Moscati} e sta sano. Etc.
A MADAMA MARIANNA MORIGI
Mia buona e cara amica. — Io sconto in Pavia le dis-sipazioni di Milano , logorandomi giorno e notte il cer-vello a tavolino. Colgo un momento di riposo per scri-vervi, e ricordarvi la mia servitù ed amicizia, e diman-dare a voi stessa le nuove di vostra salute, e di quellainsieme di Morigi e di Réina. Non so ancora se mi risol-verò d’ andare a Bologna per la convocazione del CorpoElettorale , a cui appartengo. Caso che sì, avrò il benedi vedervi fra poco. Allora mi sarà dolce il ripetervi per-sonalmente le proteste del mio attaccamento e delle tantemie obbligazioni alla vostra casa. State sana.
AL CITT. ANT. FORTUNATO STELLA *
A VARESE
(*)Mio caro Stella. — Non è che un eccesso di delicatez-za il dimandarmi cosa che è già tutta in arbitrio vostro.
(*) Tuttoché mancante di data, si può avere per certo che questalettera fu scritta sul cadere dell’anno i8o3, o al principio del 1804 salloraquando lo Stella attendeva alla pubblicazione dé\\* Anno teatralejut continuazione del teatro moderno applaudito che facevasi in Venezia presso Antonio Rosa. V. ivi le Notizie sul Cajo Gracco (T. II, pag. 80.)
(// Editore.)