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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE I O ’J

Se la trattazione de’ nostri affari è tale che consentaalla tua prudenza di significarli, non ne lasciar privi ituoi amici , massimamente tua sorella , di cui conosci lisaviezza e delicatezza.

Un abbraccio al nostro Moscati} e sta sano. Etc.

A MADAMA MARIANNA MORIGI

A MILANO

Pavia , i maggio 1802.

Mia buona e cara amica. — Io sconto in Pavia le dis-sipazioni di Milano , logorandomi giorno e notte il cer-vello a tavolino. Colgo un momento di riposo per scri-vervi, e ricordarvi la mia servitù ed amicizia, e diman-dare a voi stessa le nuove di vostra salute, e di quellainsieme di Morigi e di Réina. Non so ancora se mi risol-verò d’ andare a Bologna per la convocazione del CorpoElettorale , a cui appartengo. Caso che sì, avrò il benedi vedervi fra poco. Allora mi sarà dolce il ripetervi per-sonalmente le proteste del mio attaccamento e delle tantemie obbligazioni alla vostra casa. State sana.

AL CITT. ANT. FORTUNATO STELLA *

A VARESE

(*)Mio caro Stella. — Non è che un eccesso di delicatez-za il dimandarmi cosa che è già tutta in arbitrio vostro.

(*) Tuttoché mancante di data, si può avere per certo che questalettera fu scritta sul cadere dell’anno i8o3, o al principio del 1804 salloraquando lo Stella attendeva alla pubblicazione dé\\* Anno teatralejut continuazione del teatro moderno applaudito che facevasi in Venezia presso Antonio Rosa. V. ivi le Notizie sul Cajo Gracco (T. II, pag. 80.)

(// Editore.)