1I4 LETTERE
Ma io dimentico che parlo a Rossi, c che 1’ eccellentetuo cuore non ha bisogno di stimoli. Su questo adunquenon più parole.
Ho raccolto due gioielli d 1 infinito valore per la biblio-teca delle bestialità, e nel venturo ordinario me ne faròonore con Paradisi. Salutalo caramente, e saluta tutta lacompagnia. Amami, e sta sano.
PS. Ricevo in questo punto le prove di stampa del mioOmero} e tuttoché nella soprascritta io legga raccomandataal sig. Cav. Rossi Segretario Generale della Pubblica Istru-zione, nulladimeno il prezzo di due lire italiane appostola piego mi fa sospettare di qualche malizia , non combi-nando ciò col nostro convenuto. Non per l’importanzaadunque della spesa , ma per non essere tutti e due co-glionati , avvisami come sta la faccenda. Un saluto parti-colarissimo alla Vadori, e di nuovo sta sano.
ALLO STESSO
Di casa, 29 aprile 1811.
Mio caro amico. — Col dolore nell’ anima ricorro allatua amicizia, alla tua bontà, alla tua giustizia. Leggi l’ac-chiusa , e vedi a che mi espone l’imprudenza e forse lafina malizia di N. N.} leggila, e per quanto hai di piùcaro provvedi segretamente e subito al gravissimo incon-veniente che va a succedere. In voce ti spiegherò tuttala tela} e sarei volato in persona, se la mia salute e quelladi mia moglie e di mia figlia medesima non fossero malandate tutte ad un tempo. Ti prego che resti sepolto nelsegreto dell’ onestà 1’ affare che ti confido , e dammi unariga di risposta che mi assicuri del pronto tuo zelo insecondare le premure dell’ afflitto tuo amico, etc.
PS. La lettera, che ti acchiudo, potrai spedirla unita-