LETTEHE
I 27
inserito nella mia nota alla versione di Persio , avrete os-servata una certa mia occulta predilezione per Giovenale a fronte degli altri due. Qualche entusiasta oraziano, uni-camente sensibile alle grazie dello stile, me ne ha fattograve delitto. Amerò di sentire a suo tempo il vostro ora-colo su questa lite. Intanto rimarrò fermo in questa sen-tenza , che la Satira , perchè sia utile, deve flagellare ilvizio e farlo tremare, invece di esporlo unicamente alladerisione, castigo che nulla giova quando è perduta l’eru-bescenza.
La celebre madama Necker Staci d’Holstein , nel suoritorno da Roma, si è prefissa di passare per Padova uni-camente per veder Cesarotti . Le ho promesso di farlecompagnia, e alla fine di aprile vi abbraccerò. Amatemi,e state sano. Il vostro ammiratore ed amico, etc.
ALLO STESSO
Sia efficacia dell 1 arte, o vigore di gioventù, o naturaledel male che ha i suoi periodi di quiete, il nostro amicoè ancor vivo, e dirò anche un po’ migliorato. Nè egli sentepiù, come prima, la gravezza dell’infermità: l’abitudinedel pericolo gliene ha tolto 1’ orrore, la sua speranza è ri-sorta $ insomma il misero si lusinga ; ma egli ha in senola morte. I tubercoli del polmone, secondo tutti gl’ indi-zi , sono formati, e giusta il parere dei tre medici consul-tati , il suo male è oltre la potenza dell’ arte. Presente-mente non è permesso a persona nè di vederlo , nè diparlargli. La consolazione adunque che dalla vostra let-tera può venirgli, 1’ avrà per viglietto} ed io per questavia l’informerò della tenera vostra sollecitudine.
Nell’ accettarmi in suo luogo nella vostra amicizia, midite che P offerta della mia vi riesce tanto più cara, quantoche non avevate forse tutti i motivi onde giurare sulla