LETTERE
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ALLO STESSO
Milano 3 i3 agosto i8o5.
Portatore del presente è il signor Mustoxidi Corcirese, chedesidera di conoscere in voi personalmente un oggetto di suaantica venerazione. Quanto io ami questo giovine rnaravi-glioso, il saprete in due parole da me, udendomi protestareche non ho al mondo cosa di lui più cara. Com’ egli poisia degno che voi pure lo riceviate nella vostra amicizia,il comprenderete da lui medesimo traendolo a ragionare.Fate forza alla sua modestia, e ottenete che vi mostri ildecreto con cui la sua patria si è stimata in debito d’o-norario , e l’operetta che gli ha meritato, nella primaaurora de’ suoi talenti, questa pubblica distinzione. Viaveva promesso di venire ad abbracciarvi in persona $adempio la mia promessa nella persona di Mustoxidi, incui pregovi di considerare un altro me stesso. Amatelo dun-que, c ponete questa partita tutta a debito del vostro, etc.
PS. Dopo due mesi di assenza ho fatto ritorno ieril’altro in Milano , e qui ho trovata la carissima vostradel 20 luglio decorso. Il vostro giudizio sulla mia Visionemi fa giustamente superbo. Ditemi se dal libraio Sonzognovi è stata mandata la Supplica di Melpomene e di Talia,siccome gli diedi commissione nel mio partire.