LETTERE
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sulle grandi vittorie riportate, ed io sono del numero.Sarò dunque breve con tra mia voglia. E vi ringrazio pri-mieramente di aver fatta lieta accoglienza al mio Mustoxidi,e godo che 1’ abbiate trovato degno dell’ amor vostro , ilquale gli sarà stimolo a farsi grande nella sapienza , nonessendovi cosa che tanto infiammi il cuore allo studio,quanto la benevolenza de’ grandi uomini che onorano lescienze e le lettere. Vi ringrazio pure dell’amicizia che viè piaciuto di procurarmi del vostro Pieri, il quale ( perdir tutto in due sole parole ) mi terrà luogo di Mustoxidi.Mi affligge il non potergli rispondere per mancanza asso-luta di tempo. Scusatemi presso lui, e assicuratelo che ilsuo nome mi sta già scritto nel cuore.
Non sarò di ritorno probabilmente che alla fine di gen-naro. Fate che io trovi qui al mio arrivo le Stagioni delvostro alunno. L’ elogio amplissimo che me nc fate , mirende impaziente e desideroso di acquistarmi nel loroautore un amico. Vile et me ama.
ALLO STESSO
L’acchiusa carta vi dirà l’esito delle premure pel vostroPieri. Chi la scrive è il Segretario generale dell’ Istruzionepubblica, al quale ho mandata la vostra lettera original-mente, non potendo andare in persona. L’equivoco in cheegli è caduto, scrivendo Mustoxidi invece di Pieri, èstato una conseguenza del vostro , perchè voi realmenteavete scritto così. Ciò nulla toglie al valore dei riguardiche si avranno pel vostro raccomandato , tostochò se neporga l’opportuna occasione.
Caro Cesarotti, altro che un Inno è quello che scrivo! Misono messo in un mare clic non ha sponda, nel maredelle imprese Bonapartiane^ e in due mesi che navigo, misono allontanato appena dal lido. Quando sarò a buon