LETTERE
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porto , ho in animo ili recarmi a Padova per comunicarviil mio lavoro , e prender consiglio , perchè realmente quinon ho persona da cui ricevere aiuto. Ma di questo miotravaglio ho già dato un cenno al bravo Barbieri, sul qualenon ho altro giudizio che il vostro , e siamo d’accordoperfettamente.
Il vostro sonetto 1’ avevo già ammirato in Monaco, oveil Vice-Re stesso lo propagò. L’Imperatore pure lo lesse,e gli piacque. E a chi non potria piacere ! Scrivo duerighe a Pieri, al quale voi poscia direte il resto. Amatemi,scrivetemi, e salutate caramente Barbieri. Addio.
ALLO STESSO
Milano y iS luglio 1806.
Mi avvisate la ricevuta del Bardo, e nulla mi dite dellalettera che contemporaneamente vi ho scritta. E questami premeva che vi giungesse, perchè risguarda il vostrointeresse, la rintegrazionc, cioè, del denaro che Foscolo mi dice essersi da voi perduto sulla moneta con cui sietestato pagato della pensione. Se la mia lettera non è arri-vata in tempo da parlarne a Moscati, mandatemi in cartabollata due righe di petizione, e verrete rifatto di tutto ildanno sofferto.
Spiacerebbemi che aveste lasciata fuggir P occasione dil’accomandare voi stesso a Moscati il bravo giovine Pieri,perchè la vostra voce in questa bilancia sarebbe stata digran peso. Se non P avete fatto in voce, fatelo in iscritto,e aiutatemi a consolarlo nel giusto suo desiderio. Ho ri-cevuto ier P altro la sua lettera e il suo libretto, e vera-mente P aurora di questo ingegno promette un bel giorno.Io gli scrivo quest’ oggi stesso due parole di congratula-zione e di ringraziamento. Scrivo anche a Mazza, signifi-candogli la mia riconoscenza per P avviso datovi dellanostra leale ed amplissima riconciliazione. Ho un cuore