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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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ALLO STESSO

Ferrara , 7 maggio 1810.

Mi trovo da quattro giorni in Ferrara , e qui resteròfino ai 18 per indi passare colla mia famiglia in Roma­ gna , ove spero mi farete compagnia fino ai primi di giu-gno. Pigliate dunque le vostre misure, e venite. Non mimoverò da Ferrara senza di voi, voi tornerete a Bolo­ gna senza di me.

Dite a Giordani, col quale vi desidero stretto in ami-cizia, che ho ricevuto la sua da Roverella, e che posdi-mani, scrivendo a Rossi, ribatterò a tutto potere il chiodosul noto affare, e moverò altri martelli. Anticipategli in-tanto un abbraccio per me, ed unitevi meco ad amarlo,che n è degno.

Se conoscete la Martinetti (e sareste ben misero, se an-cora non vi foste avvicinato allaltare di questa Dea) sa-lutatela carissimamente, e rallegratevi seco della ricuperatasalute di suo marito. Siate sano.

ALLO STESSO

Ferrara , 4 giugno 1810.

Il Po sempre pieno e terribile mi rattiene qui tuttavia,tremante sul continuo pericolo del mio paese, che da piùgiorni non si è riparato da un generale inondamento, chea forza di soprasolchi sullargine lunghesso tutta la lineadel Ferrarese. Sono nondimeno risoluto di partirmene pos-dimani: e, giunto in Milano , subito vi scriverò.

Il Prefetto di Verona mi aveva già dato esatto riscon-tro sulla bricconeria dello stanipatore Bisesti. Costui, at-territo, ha confessato la sua impostura, cioè, clic il nololibretto è di data recente, e che aveva abusato del mio