ALLO STESSO
Mi trovo da quattro giorni in Ferrara , e qui resteròfino ai 18 per indi passare colla mia famiglia in Roma gna , ove spero mi farete compagnia fino ai primi di giu-gno. Pigliate dunque le vostre misure, e venite. Non mimoverò da Ferrara senza di voi, nè voi tornerete a Bolo gna senza di me.
Dite a Giordani, col quale vi desidero stretto in ami-cizia, che ho ricevuto la sua da Roverella, e che posdi-mani, scrivendo a Rossi, ribatterò a tutto potere il chiodosul noto affare, e moverò altri martelli. Anticipategli in-tanto un abbraccio per me, ed unitevi meco ad amarlo,che n’ è degno.
Se conoscete la Martinetti (e sareste ben misero, se an-cora non vi foste avvicinato all’altare di questa Dea) sa-lutatela carissimamente, e rallegratevi seco della ricuperatasalute di suo marito. Siate sano.
ALLO STESSO
Il Po sempre pieno e terribile mi rattiene qui tuttavia,tremante sul continuo pericolo del mio paese, che da piùgiorni non si è riparato da un generale inondamento, chea forza di soprasolchi sull’argine lunghesso tutta la lineadel Ferrarese. Sono nondimeno risoluto di partirmene pos-dimani: e, giunto in Milano , subito vi scriverò.
Il Prefetto di Verona mi aveva già dato esatto riscon-tro sulla bricconeria dello stanipatore Bisesti. Costui, at-territo, ha confessato la sua impostura, cioè, clic il nololibretto è di data recente, e che aveva abusato del mio