Buch 
6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
Seite
147
JPEG-Download
 

LETTERE

>47

uomo a cui ho dato costantemente ogni attestato della piùliberale affezione; per cagione, in somma, di Foscolo . Lasua perfida condotta, non tanto rispetto a me che al buonArici mio amico, mi ha finalmente costretto a romperlaapertamente con esso; la benda mi è caduta, e il suo ma-ligno carattere mi comparisce in tale evidenza, che nestordisco.

Porto meco il manoscritto della mia traduzione fino alvigesimo Canto, e preparatevi alla pazienza di riscontrarlo.

Fatemi ancora questo piacere di portarmi quindici oventi libbre di buon caffè, del quale vi soddisferò al vo-stro arrivo, e di questo avvisatemi perchè verrò a pren-dervi con Teresina al Ponte di Lagoscuro.

Allegregia ed incomparabile Albrizzi mille saluti.

PS. Fate chio trovi in Ferrara le vostre risposte.

ALLO STESSO

Milano , 28 aprile 1810.

Oggi, come vi scrissi nello scorso ordinario, doveva se-guile la mia partenza per Ferrara ; ed ecco un nuovo in-ciampo. Mia moglie, per un infiammazione di gola, è statatutto ier laltro e tutto ieri in letto colla febbre. Oggi sialza, ma si debole, che non mi arrischio di esporla al viag-gio, essendosi fatto per soprappiù un tal cangiamento diaria, che ieri si pareva ritornati in gennaio. La nostrapartenza è dunque differita a martedì. Vi serva lavviso,e state sano.

Ho veduto Soranzo , e gli ho raccontato le giuste ca-gioni della mia rottura con Foscolo . Ne è rimasto indi-gnatissimo, e per verità nessuno la intenderà senza sde-gno. All eccellente Albrizzi e all ottimo Pindemonte milleossequi e saluti.