LETTERE
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di core come il Trivulzio e la moglie. Tutti in somma viabbiamo vivo nella memoria} ma quello che più vi ama evi brama, è sempre il vostro, etc.
ALLO STESSO
Mi giunge la dolcissima vostra del g corrente nel puntoch’io n’andava tutto inebbriato della vostra Epistola alconte Polcastro in occasione delle sue nozze. Giuro pri-mieramente per tutti gli Dei d’Omero e d’Esiodo , chescrittura più delicata e morale^ nè più condita di grecasemplicità, non mi è mai venuta alle mani. E che graziadi stile! Che nobiltà di sentenze! Che soavità di passio-ne! E que’versi che tempo fa mi mandaste, chi non di-rebbe eh’ ei sono una traduzione dal greco ? In verità, miocaro, tutto quello, che vi cade dalla penna, è un rapimentose parlate al cuore, ed una convinzione dell’intelletto seragionate. Fo quindi il secondo mio giuramento, e colconsenso pure del nostro Trivulzio e di Rosmini affermo,che nel contrasto preso con Visconti e Giordani a difesadi Cicerone , la vittoria è tutta per voi. Sensatissime sonoegualmente le altre vostre considerazioni sugli errori diMesser Frullone} ai quali non ho saputo por mente nel-l’esame delle lettere A, B, C, D, E. Spero mi troverete piùdiligente nelle seguenti, tanto più che da Torino mi è ve-nuto un valentissimo aiutatore, l’abate Peyron, il qualemi ha mandato un saggio dell’ingegno Frullonico in fattodi greco} e di più il processo di presso che tutte le pa-role navigate per la via del commercio in Italia dall’O-riente, intorno alle quali gli Accademici o prendono deigrossi abbagli , 0 mostrano d’ignorare affatto la deriva-zione.
Altro bel lavoro mi ha fatto l’autore del Dizionario mi-litare italiano , dico il Grassi che voi ben conoscete. Que-