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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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di core come il Trivulzio e la moglie. Tutti in somma viabbiamo vivo nella memoria} ma quello che più vi ama evi brama, è sempre il vostro, etc.

ALLO STESSO

Milano , 24 giugno 1818.

Mi giunge la dolcissima vostra del g corrente nel puntochio nandava tutto inebbriato della vostra Epistola alconte Polcastro in occasione delle sue nozze. Giuro pri-mieramente per tutti gli Dei dOmero e dEsiodo , chescrittura più delicata e morale^ più condita di grecasemplicità, non mi è mai venuta alle mani. E che graziadi stile! Che nobiltà di sentenze! Che soavità di passio-ne! E queversi che tempo fa mi mandaste, chi non di-rebbe eh ei sono una traduzione dal greco ? In verità, miocaro, tutto quello, che vi cade dalla penna, è un rapimentose parlate al cuore, ed una convinzione dellintelletto seragionate. Fo quindi il secondo mio giuramento, e colconsenso pure del nostro Trivulzio e di Rosmini affermo,che nel contrasto preso con Visconti e Giordani a difesadi Cicerone , la vittoria è tutta per voi. Sensatissime sonoegualmente le altre vostre considerazioni sugli errori diMesser Frullone} ai quali non ho saputo por mente nel-lesame delle lettere A, B, C, D, E. Spero mi troverete piùdiligente nelle seguenti, tanto più che da Torino mi è ve-nuto un valentissimo aiutatore, labate Peyron, il qualemi ha mandato un saggio dellingegno Frullonico in fattodi greco} e di più il processo di presso che tutte le pa-role navigate per la via del commercio in Italia dallO-riente, intorno alle quali gli Accademici o prendono deigrossi abbagli , 0 mostrano dignorare affatto la deriva-zione.

Altro bel lavoro mi ha fatto lautore del Dizionario mi-litare italiano , dico il Grassi che voi ben conoscete. Que-