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il trovare contraddizioni nell’ andamento e nell’ uso dellefavole ), il vostro connato mi ha gettato in mente il so-spetto che Vunigena di Catullo equivalga in quel luogoa natus una, non nel medesimo utero , ma nel medesimoluogo. E allora tutte le difficoltà sono sciolte, perchè loStruzzo e Meninone sono concittadini, come ognuno sa ;e il professor Butturini mi assicura trovarsi nella linguagreca la parola corrispondente, e mi ha promessa unasua illustrazione su questo punto. Intanto vi ho moltegrazie dell’ aver adottata la mia opinione su quel Cavallo nella vostra bella versione. Ma mi giunge novissimo ildoppio significato che voi date all’ abreptus , c ne avreiamato un esemplare di buon autore. Comunque sia, certoè che la vostra traduzione è la più netta di quante nesiano finora comparse, tuttoché qualche verso mi caschi.
Vi mando un esemplare della Visione che ho stampataper la incoronazione del nostro re. L’ effetto, che ha pro-dotto nel pubblico, è stato fortunatissimo; e nessun com-ponimento, dacché fo versi, mi ha partorito mai una lodesì generale. Abbiatene per tutte una prova nell’ onorificalettera, che vi acchiudo, del Collegio Elettorale dei Dotti.In altro ordinario vi manderò un’altra cosetta drammatica,non ancor presentata a Sua Maestà, ma già impressa. Eintitolata la Supplica di Melpomene e di Talia , ed ha peroggetto la riforma generale del teatro italiano .
Ho trovato nel signor Di Negro una colta cd amabilepersona, e vi ringrazio d’avermene procurata la conoscen-za. Salutatemi Gagliuffi, ed amatemi come vi amo.
ALLO STESSO