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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

La nomina dei Senatori Dio sa quando verrà e Dio pure sa solo, se il professore Mabil sarà fra gli eletti. Ve-nendo a vacar la sua cattedra, applaudo io pure al pen-siero di presentarvi fra i concorrenti. Ma intanto gli èbene che voi ora prendiate possesso della vostra in Tre­ viso , alla quale io credo che a momenti riceverete lavvisodincamminarvi. Ignoro lo stato di questo affare; ma par-lerò con Rossi, e farò che vi sieno comunicate le inten-zioni della Direzione Generale.

Mi ha rattristato la perdita di Bondioli, e mi affliggela malattia di Cesarotti . Per altro Franceschinis mi scriveche ìa di lui salute va meglio : il che desidero vivamente.Visitate intanto per me questo celebre e carissimo infermo,ed esprimetegli i caldi voli della mia sincera amicizia.

Franceschinis dovrebbe a quest ora esser partito di Pa­ dova con Paradisi. Se all arrivo di questa non si fosseancor mosso, salutatelo senza fine, e ditegli, che io fo ilmio dovere, quello cioè di vero e caldo suo amico. Nonvi stancate di amarmi, e credetemi tutto vostro, etc.

ALLO STESSO

Milano, 3 febbraio 1809.

Vi è nota la mia epistolaria pigrizia, e non vi farà ma-raviglia il mio tardo rispondere. Ho inteso da altri 1 ap-plaudita apertura della vostra cattedra, e me ne consolo.Seguite a farvi buon nome, e le ricompense non manche-ranno. Ma tenetevi saldo sulla buona strada. Avete inge-gno, avete immaginazione, avete cuore che sente, avete insomma il necessario per acquistarvi titolo di vero e castoletterato. Giudizio adunque , e in mano sempre Virgilio.Comandatemi, ed amate il vostro, etc.