LETTERE
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che onorano la nazione, voi non resterete lungo tempo nellestrette, a cui la fortuna vi ha condannato} ed io sperodi avere ben presto la compiacenza di vedervi premiato cdistinto.
Il mio Omero prosiegue innanzi felicemente. Ho vedutoi primi due Ganti dell’ Odissea di Pindemcnte, c mi sonopiaciuti assai.
Gli amici vi salutano, ed io sono tutto vostro.
ALLO STESSO
Nuli’ altro che una riga di risposta. Eccovene quattro.Vi amo sempre 5 mi sono sempre care le vostre lettere, manon sempre rispondo , perchè son pigro} nè finora ho adem-piuta la vostra commissione, perchè ho smarrita la vostralettera.
V’invidio la compagnia dell’Albrizzi e di Franceschinis,al quale direte che da Ferrara io gli diedi riscontro sulnoto oggetto. L’ho rotta con Foscolo , perchè egli l’harotta col pubblico, e con tutta la famiglia de’ letterati mortie vivi. Nondimeno aspetto che, secondo la sua tremendaminaccia, mi compartisca il beneficio di criticarmi per rin-graziarlo e riconciliarmi. Fuori di celia, il povero diavoloconosce il suo errore, n’è pentito, e m’ha fatto dire damolti ch’egli è dolentissimo d’aver perduto la mia ami-cizia, e io mi ricordo sempre d’avergli voluto assai bene.
All’ Albrizzi mille saluti ^ e a Franceschinis e a voi uncordiale abbraccio del vostro, eie.
PS- Bottoni mi accerta d’ avere spedilo all’ Albrizzi e aPindemonte il mio Omero. L’ha egli poi fatto? Avvisatemelo.