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LETTERE
'domestica disavventura. Ho avuto due mesi continui lamoglie in pericolo della vita} e l’infelice, tuttoché comincifinalmente a star meglio, sta tuttavia sepolta nel lettode’suoi dolori. Taccio l’impegno in cui sono di dar prestocompita la seconda parte del Bardo, intorno al quale misto travagliando, per quanto il consentono le afflizioni chemi circondano. Dopo le esposte cose, lasceró che voi stessasiate giudice, se il passato mio silenzio meriti scusa, e seavvolto qual sono in un lavoro che tutta interessa la miariconoscenza pe’benefìcii di che il Sovrano mi ha colmato,e tutta la mia estimazione per l’obbligo contratto colpubblico, io possa, senza commettere fallo, impegnarmiin altra fatica qualunque siasi.
Voglio dunque rammaricarmi della mia mala fortunache mi toglie il vero piacere di adempiere un comando diche mi avete onorato , dandovi così una prova della miasincera ed affettuosa amicizia} ma voglio nel tempo stessosperare che la vostra indulgenza me ne assolverà : e questagrazia anderà tutta in aumento della stima che mi costi-tuisce vostro devotissimo servitore, ammiratore ed amico.
ALLA STESSA
Qualche santo, che mi vuol bene, vi ha messo in cuoreil pensiero d’inviarmi il grazioso dono delle vostre Poesie.Mi hanno esse trovato sommerso Gno alla gola in un bragodi lingua morta che fa paura : e già mi parea d’ aver per-duta del tutto la facoltà dell’ immaginare e del sentire : ivostri versi, pieni di spirito, di passione e di vita mihanno risuscitato il cuore e la fantasia, e talmente ricreatoe distratto da quel mio duro lavoro , che non trovo piùla via di ritornarvi. Or vedete 1’ effetto della buona poesiaquando è nobile, affettuosa e graziosa come la vostra , equanto io mi debba tener bello e superbo, che una donna