LETTERE ,
I 87
di tanto merito e grido, quale voi siete, mi onori dellasua amicizia. Il signor Grassi, portatore della presente,adempii'à colla viva voce al difetto de’ miei ringraziamenti,e, testimonio di udito, vi recherà in termini più fedeli leespressioni dell’alta stima che vi professa il vostro servitorvero ed amico, etc.
ALLA STESSA
(*) Cerco e non trovo parole sufficienti a ringraziarla delprezioso dono ch’ella m’ha fatto dell’Ipazia . Questo poemaè un bello e nuovo alloro alla sua chioma, e mostra cheornai non è genere di poesia in cui ella non sia degnadei più alti scanni. Io, per 1’ antica ammirazione in cuiho sempre tenuto il poetico suo valore, me ne congratuloprimieramente con lei, poi coll’ Italia , di cui ella vera-mente è grande decoro ; e mi reputo fortunato di essereda lei posto nel numero di quelli eh’ ella onora di suabenevolenza ed amicizia. Il colpo apopletico che mi hapercosso, togliendomi quasi affatto l’uso della penna, miha lasciato ancor vivo il cuore} e da questo la prego dicreder uscita la protesta, con cui mi rassegno suo devotis-simo ed obbligatissimo servo ed amico , etc.
(*) Questa lettera, priva di data, puossi riferire all’anno 1827.
(. L’Editore .)