LETTERE
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( 2 ) Eccoti due copie del Bardo Bettouiano. Tientele} e sealtre ne vuoi, dillo, e disponi delle mie cose come delletue proprie.
Non ho veduto 1’ edizione Alfieriana, ma ne odo i ru-mori poco favorevoli a quella grand’ anima.
Ho un Canto quasi corretto dell’ Iliade da farli sentire.Lo vuoi ? Kale , et me ama. Il tuo, etc.
ALLO STESSO "
Sotto l’occhio mi sono scappate fuori nella tua Epi-stola molte cosette, che stimo doversi migliorare. E un ca-po d’ opera il quale non deve lasciare alcun morso allacritica. T’ aspetto adunque, e riportami il mio scritto, alquale ho bisogno di fare una castratura. Addio. 11 tuo, etc.
(1) Debbo tutte le seguenti lettere indiritte ad Ugo Foscolo alla esi-mia gentilezza del nobile Cefaléno signor professore Emilio de Tipaldo ,il quale me ne trasmise gli originali colla facoltà di trarne copia c dipubblicarle. Solamente quella che incomincia: Vedrai le piccole correzio-ni etc., c l’altra: Volevo tacerti una nuova etc. erano di già apografe.
( V Editore . )
(2) Questo ed il seguente biglietto, mancanti di data, debbono esseredella fine del 1806; dacché in quest* auno il Bettoni pubblicò la suaedizioncina del Bardo in 32.°, ed il Foscolo disponevasi a passare aBrescia per intraprendere la stampa del suo Carme dei Sepolcri c del-V Esperimento di Traduzione della Iliade , in seguito al quale sono diversiscritti col titolo di Considerazioni , e fra questi il discorso di Monti sulladifficoltà di ben tradurre la Protasi dell’Iliade . Ai Sepolcri, qualificatiper Epistola, ed al Discorso, penso che alluda il secondo biglietto.
( V Editore. )