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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

20 I

si avranno per cinquanta zecchini. Al medesimo plico hounita una copia dell’ edizione di lusso fatta da Bettonidella Visione 1’ anno passato, ma mal eseguita, e brutta aconfronto delle Bodoniane. In questa ho messo sei quin-terni di carta da disegnare per l’Antonietta, e ne ho ordi-nata dell’altra, onde ben provvederne la sua matita.

Nell’altro plico troverete un Aristodemo^ parimenti Bo-doniano e assai bello, e 1’ unica copia che io abbia potutotrovare delle quattro Canzoni scritte tre anni fa per ordinedel Governo da Savioli, da Paradisi, da Lamberti, e da me.La mando, perchè mi ricordo che l’Antonietta desideròuna sera di sentire la mia, nè io potei soddisfarla perdifetto di memoria.

L’Antonietta mi scrive che i vostri dolori colici segui-tano a travagliarvi. Io vorrei pure sentirvi una volta ri-stabilito. E anch’io guadagnai per viaggio una costipazioneal petto e alla testa, dalla quale non ho ancora potuto li-berarmi , benché mi sia munito il capo d’ una bella par-rucca, che mi cancella venti anni sul viso. Vedrai al mioritorno come mi sono adonizzato} e allora mi metterò inmisura di fare all’Antonietta una corte alquanto più ra-gionevole.

Aspetto il vostro Cugino, e farò per esso tutti gli officiche potranno da me dipendere.

Ho parlato a Moscati intorno alla scuola de’Sordi e Muti}ed egli sarebbe più che disposto a chiamare l’Instituto-re Genovese. Ma il Principe ha raccomandato un Fran-cese venuto da Parigi espressamente per questo effetto} ebisogna tenersi questo, tuttoché non corrisponda all’oggetto.

Salutate Azuni, Viviani, il vostro segretario Guerrini,e dite a Moltcdo che farò il possibile per venire a goderedella burrasca che per gli otto di marzo mi ha promessa.Vile, et me ama.

PS. Dite ad Azuni, che se egli ha veramente intenzionedi tradurre le mie Prolusioni^ io gli manderò, per impili-