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LETTF.UF.
guare le note, molte altre scoperte italiane da me notate,e dagli oltremontani involateci sotto cappotto. Non avendoio tempo per occuparmi ulteriormente di questo argo-mento, gli farò volentieri regalo del frutto delle varie mieletture, per onore del nome italiano così mal menato daglistranieri.
Ho letto la censura di Geoffroy, nè ho mai veduto cosala più stolta. Oh costui sì che intende bene lo spirito dellapoesia italiana, greca e latina !
allo stesso *
Caro Cornetti..— La trascritta Ode (*) è il componimentoche in quattro giorni e quattro notti ho fatto per la na-scita della Reai primogenita. Lamberti, Paradisi, Fosco-lo , Rossi e altri pochi, che l’hanno sentita, la giudicanocosa in tutti i sensi perfetta, e nel suo genere, misto disublime e di tenero, superiore alla Spada di Federico. Ionon posso ancora sentir ciò che vale, perchè le idee dellamente non sono ancora placate, nè la ragione mia propriapuò pesare il lavoro della fantasia che a sangue freddo.Ma il cuore e la coscienza mi dicono che ho scritto bene.
Ieri mattina Paradisi 1’ ha annunziata al Principe comecosa degna d’orecchio sovrano, e S. A. l’aspetta con im-pazienza. Ma in istampa non potrà aversi che martedì omercoledì, avendola mandata a Brescia per averne da Bet-toni un’ edizione bella e sollecita nel tempo stesso. Pernon ritardarne la lettura alla nostra Antonietta, ho stimatobene il mandarla in iscritto, e la dirigo a voi per nondisturbare la sua convalescenza e non affaticare nè i suoiocchi, nè la sua mente. Ditele, che nello scrivere questi
(*) È quella clip incomincia : Fra leil voi. I. pag. ìiji ri i questa edizione.
Gamelle Fergini, eie. Vcggasi(// Editore-)