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LETTERE
zione, le darete un pregio che la renderà superiore a tut-te le altre, e adempirà le veci di un comento universaleprofondo e novissimo. E questo io posso darvi, se piacevi.E in quanto alle particolari annotazioni, ove le stimiatedegne di conto, potete aggiugnerle per Appendice . Piac-ciavi di aprirmi liberamente le vostre intenzioni, e fuoridi complimento credetemi vostro, etc.
ALLO STESSO
Sesto di Monza , io settembre 1821.
Lodo 1’ ordine preso per la disposizione delle Opere diDante da pubblicarsi} ma nel volume destinato alle vite,che di lui sono state scritte, non lodo che resti addietroV Apologia dell’ amor patrio di Dante , perchè questo no-bilissimo scritto del Perticari, sviluppando la ragione mo-rale di tutta la Divina Commedia , può riguardarsi comeprincipale e generale comento di tutto il poema.
Nelle chiose del Biagioli sono molte cose assai buone,ma non è picciolo il numero delle cattive} e delle centovolte eh’ egli attacca il Lombardi, le novanta ha torto mar-* ciò. Io l’ho postillato tutto dal primo all’ultimo verso, edho notato di più e mostrato che alcuna volta il Biagioli,accettando la lezione del Lombardi, ha accettata la falsa}e si è accostato al suo antagonista, ove più dovea fuggirlo.Ma intorno al passo del turbine del Canto IX, penso cheil Biagioli abbia buon giuoco contra il Lombardi, e chedebbasi mantener salda la lezione porta i fiori ì non già iCori de’giardini e de’prati, ma quelli degli alberi schian-tati e abbattuti, i quai Cori turbinati per l’aria fanno ima-gine pittoresca} mentre 1’ alti’a lezione porta fuori , cioèi rami , non è vera, o almeno non potrebbe essere chepe’ rami degli alberi sorgenti alla gronda della selva : ilche restringerebbe molto l’idea. Aggiungo che il Perticariè interamente del mio parere.