LETTERE
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In quanto alla traduzione del Trattato della Monarchia ,dovendo il medesimo Perticar! trovarsi meco in Milano alla fine del mese, mi riserbo a parlargliene quando saràqui. Circa poi il testo, a cui attenersi di preferenza, io viconsiglio di non giurar fede a nessuno, salvo che a quellodella Critica, il solo che non inganna.
Vi rinnovo i miei ringraziamenti per 1’ onore che voletefarmi intitolandomi la desiderata vostra edizione: e se ilcaso porterà che ci accozziamo insieme, di tutta buo-na voglia vi comunichei’ó le mie molte postille, buone ocattive.
State sano, ed amate il vostro, etc.
ALLO STESSO
In risposta alla vostra cortesissima, recatami dal nostroTrivulzio, due sole righe.
Perticari è meco, e farà all’Apologià di Dante alcunecorrezioni, che le daranno più pregio. In quanto alla mialettera, non posso acconsentire che la si stampi, e ve neaprirò le ragioni in voce, contando di trovarmi in Padova con Perticari ai primi dell’ entrante. State sano, cd amateil vostro servitore ed amico, etc.
ALLO STESSO
Un libretto di undici fogli di stampa, che in breve percura del nostro Trivulzio riceverete, intitolato : Saggio inquattro parti diviso dei molti e gravi errori trascorsi in tuttele edizioni del Convito di Dante , vi dirà quale possa es-sere il merito dell’ immensa fatica da me e dal Trivulziodurata a sanare le innumerabili piaghe di quest’ opera, che