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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

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viarsi, secondo il nostro concerto, alla Prefettura. Racco-mandategli di metter subito mano all’ opera, e salutatelounitamente a Bianchi. Addio.

ALLO STESSO

Milano , 4 aprile 1810.

10 m’ era già arbitrato per me medesimo di prendermida Sonzogno i vostri Coralli. Voi farete del mio Omero lo stesso.

11 novello vostro Poema ha corrisposto alla mia aspet-tazione, ed altro non dico, nè in vero il potrei, perchè lavivezza, la grazia, lo splendore, la mollezza e la musicadel vostro stile è superiore ad ogni espressione. Lasciateche gl’invidiosi rodano qualche difetto. I vermi han biso-gno di escremento. Ma P anima de’ lettori sensibili si sa-zierà di nettare leggendovi con raccoglimento.

Il passo che mi risguarda è uno de’ nei, o, per megliodire , de’ peccati che la critica troverà nel vostro lavoro.Ma quei versi sono scritti dall’ amicizia $ e questo fallo,se non fa onore al vostro criterio, lo farà al vostro cuore.

Aspetto da Parigi il permesso di pubblicare P Inno cheho scritto sopra le nozze dell’ Imperatore. E voi e gliamici P avrete subito. Salutateli caramente, ed amate, etc.

ALLO STESSO

Milano , 18 aprile 1810.

Riceverete oggi finalmente la lettera della vostra no-mina , e Borgno egualmente. Lafolie pure vi scrive , equesta amicizia coltivatela, sopra tutto quella di Paradisi,a cui spero avrete risposto. Lo vedrò questa sera , e glifarò sentire quanta gioia vi abbia la sua lettera procurata.

Bianchi vi avrà mostrata la mia di lunedì. Quel giorno