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LETTERE
ALLO STESSO
5 dicembre 1810.
Nella traduzione delle Cortigiane di Luciano ( tradu-zione che assai mi piace) avevo già letto e mirabilmentegustato il vostro Inno alle Grazie. Il secondo ad Amore mi ha pur dilettato infinitamente 1 , e se gli altri corrispon-dono , siccome punto non dubito, voi ne avrete regalatouna corona di Inni tutti greca dolcezza. Ricevetene la miasincera congratulazione, ridete dei latrati degli invidiosi,ed amate il sempre vostro affezionatissimo, etc.
ALLO STESSO
12 novembre 1811.
Tengo in serbo il tuo articolo per il terzo volume , csolamente oggi te ne accuso la ricevuta, perchè mi muovea scrivere la nuova contumelia che ti vien fatta nel foglioRasoriano. Non l’ho ancor letta, nè voglio leggerla 5 maLamberti mi dice che è sorella della prima. NulladimenoBoi’sieri giura di non saperne nulla, e al dispiacere che nedimostra, io credo verace la sua protesta. Dunque nonistenterai a indovinare l’autore 0 il direttore. Tu nonpigliarne alcuna pena, e segui a far meglio} chè questa èla miglior risposta alle critiche. Verrà tempo che i tuoistessi nemici ti faran di cappello, e tu ti troverai tant’alto,che non potrai neppure discerncrli. Macte animo adunque,e voglimi bene.
Agli amici mille saluti.