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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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AL CONSIGL. CARLO BELLANI *

Milano, 16 settembre i8og.

Mio caro amico. — Dal Gran Giudice ho avuto le vostrenuove, c mi affligge il sentire che abbiate trovato l’infe-lice mia patria in preda alle dissensioni. Ma tanto è ilvostro senno e lo zelo del pubblico bene, che io spe-ro ridurrete tutto al buon ordine, e che i poveri Fer-raresi vi dovranno la loro salute. Fra quelli, che han bi-sogno della benefica opera vostra, v’ ò anche mio fratello.Egli è in grave rottura coll’ avvocato Ronchi per certisuoi crediti, che con prepotente e villana maniera gli ven-gono ritardati. Mio fratello vorrebbe pure mettei’e in salvoil suo interesse senza prendere le vie del legale litigio. Sevoi avete col Ronchi relazione d’ amiciza o di carica, vipregherei d’ascoltare per un momento l’offeso fratello mio,e di assumere tra 1’ uno e 1’ altro 1’ offizio di privato giu-dice e conciliatore, e ve ne avrei un’ obbligazione che maimi si cancellerebbe dal cuore.

Una lettera del Viceré alla Viceregina dice: On peut osercroìre à la paix. So questa notizia dalla bocca di Vaccari.Dunque buone speranze. Vi raccomando il povero miopaese , e vi anticipo le benedizioni che per parte mia vidovrò. Sono di cuore il vostro, etc.

A VINCENZO LANCETT1

A MILANO

Milano, 19 settembre 1809.

Mi stringe all’ egregio giovine Luigi Pellico una teneraamicizia , e mi sta grandemente a cuore tutto quello chel’interessa. Egli ha bisogno del vostro favore, ed io cal-