LETTERE
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sere questa sera a Cesena, ove Roverella ci aspetta} mapiove, e se seguita gagliardamente, non so che faremo.
Comunque si risolva, ti basti il sapere che la mia sa-lute è perfetta, c che col sistema dato ai nostri affari daGiulio, mi sono tratta una grande ed acuta spina dalcuore.
La Maddalena, che è qui col marito e la Caterina cBattista e Cainerani, e tutta la loro generazione (che, com-presa quella di Giuseppino, Fedele e Giulietto, ascende aventinove figliuoli) ti mandano molti e cari saluti. Fa tuper noi il medesimo con Aux-eggi, Tordoró, Casiraghi econ tutti gli amici di casa. Ti abbraccio di cuore, e sonosempre il tuo, etc.
ALLA STESSA
Finalmente ieri sera, allo scocco dell’Avemmaria, ab-biamo sani c salvi posto il piede in Pesaro con immensagioia della nostra Costanza} ma gioia sparsa d’ amaro ,perchè sua madre non ha voluto venire di compagnia. Diche io pure sono dolente, perchè temo non ti sia funestoin Milano il rigor dell’ inverno, che qui è dolce e benigno.Ma poiché ti è piaciuto lasciar deluse le nostre brame ,almeno abbi cura particolare della tua salute, e ti guardadai freddi.
Ti ho già scritto da Lugo , cho Giulio ha saviamentecondotto i nostri affari co’ miei nipoti. Ma la richiestapermutazione, 0 vendita, dei noti fondi, non è per ancheconclusa, nè si concluderà se non ce ne viene un utilecerto e sicuro. E su questo non ti cada alcun dubbio, cheil tuo interesse ci sta a cuore sopra ogni cosa.
Attorniato da visite e da complimenti non ho per oggitempo da dilungarmi. Ma ti basti il sapere che la miasalute è in tutto il suo fiore, e che tale desidero sia la