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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

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AL DOTT. JACCOLIPRESSO S. E. IL GRAN GIUDICE *

A MILANO

Pesaro , t4 loglio 1 8 1 3.

Mio caro amico. — Voi siete stato le cento volte testimoniodelle mie continue e calde raccomandazioni a S. E. il GranGiudice a prò dell’egregio uia sfortunato mio amico avvocaloMazzanti, Commesso di prima classe nel Tribunale di Pesaro.Nel mio partir da Milano voi stesso, da me pregato, cor-tesemente mi prometteste di ricordarlo alla prelodataE. S. L’avete voi fatto ? Del certo le vostre faccende vihanno tolto di mente questo pensiero. Piacciavi adunqueche usando del privilegio dell’ amicizia, io vi ritorni allamemoria la liberale vostra promessa, e vi pregili e ripreghidi passar nelle mani di S. E. 1’ annesso foglio, supplican-dola di volerlo leggere pazientemente. Tutti trovano graziae favore dentro quel cuor generoso} e il solo Mazzanti,ricco per dio di tanti meriti, di tanti talenti, di tantaonestà, il solo Mazzanti resterà inesaudito ? Questo nonè possibile. Credo piuttosto che nè il Mazzanti, nè io ab-biamo per anche interamente adempito il precetto evan-gelico petite et accipietis, pulsate et aperietur uobis. Per ciòquesta volta io batto a due mani e a tutto battocchio}e se voi, che siete alla porta, non mi aprirete, farò un ru-more diabolico sopra di voi. Fuori di scherzo, ponete apiedi di S. E. le mie rispettose preghiere , e ditegli chefra le tante prove che in ogni tempo mi ha date dellasua bontà, la più grande di tutte sarà la redenzione cheferventissimamentc gli chieggo del mio povero amico. Statesano, ed amate il vostro, etc.