LETTEIIE
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fatto dalla poesia ? e non solo sbandirla, ina volerla spentadel tutto? e spenta con essa la fonte del bello ideale nellebelle arti ? I capolavori di Canova e d’Appiani sono nellapiù parte tratti da questo fonte. E se Psiche , se Eletta ,come ho detto io nel Sermone, sono belle in marmo edin tela , perchè noi potranno essere egualmente, e più ,animate dalla poesia da cui prendono affetti e parole damute e insensate che il marmo e la tela ce le presentano?Ciò è poco. Ogni poeta dee dipingere la natura^ ma quellache gli sta sotto gli occhi. Io lodo adunque la poesia set-tentrionale che si accorda perfettamente all’ orrido cieloda cui riceve le sue inspirazioni. Ma l’italiana , inspiratada un cielo tutto di letizia e di riso , non è ella pazzaquando va a farsi bella fra le nebbie e il gelo dell’ Orsamaggiore, e si studia di dipingere una natura di cui ellanon può aver idea che per imitazione? Ed inoltre lai poesia,il cui principale officio è il diletto (e nella misera condi-zione dell’uomo il dilettare è giovare), dovrà ella presen-tarsi sempre burbera, sempre accigliata, sempre governatada una pedantesca severità, a cui si dà il nome di filoso-fica ? Possibile che non si sappia distinguere 1’ officio delpoeta da quel del filosofo? che il parlar ai sensi è diversodal parlare all’intelletto? che la nuda e rigida verità èmorte della poesia ? che poesia vale finzione , e che la fa-vola non è altro che la verità travestita? che questa ve-rità ha bisogno di essere ornata di rose ondo avere lieteaccoglienze ? E rose belle e freschissime sono quelle diche voi avete sparse le vostre Meditazioni poetiche, oveparlate della Grecia e d’Omero . Ma quando uscite daicampi di quella eterna bellezza di poesia , e dite clic ipensieri de’ Greci si agitavano in un’ angusta sfera d’im-magini, e, dopo questa bugia, a briglia abbandonata vi get-tate nelle lodi del romanticismo, allora , mio bell’ amico( perdonate se vi apro libero il mio parere), allora voi nonsiete più quello. E s’io vi fossi stato al fianco al momentoche scrivevate quel vostro tenero addio agli Dei della Grecia ,