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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

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vi avrei distolto dal farlo per non irritare l’ombra di Schiller ,di quello Schiller , che, dopo Shakspeare, è l’amor mio piùche vostro d’ assai. Ignorate voi forse che una delle piùbelle e accarezzate sue Odi è Gli Dei della Grecia, nellaquale egli si adira della follia di coloro che gli hannoespulsi dal regno delle Muse , e fa voti perchè siano ri-chiamati a far bella la vita e la poesia ! Ho trattato ami-chevolmente lord Byron nel suo soggiorno di quindicigiorni a Milano . Sapete voi che egli fremea di sdegno, sealcuno per avventura, credendosi di onorarlo, entrava nellelodi della scuola romantica ? E nel senso in che oggi s’in-tende, nessuno fu romantico più di lui. Ma egli sdegnavaun tal nome per non trovarsi compagno all’ infinita turbadegli sciocchi che disonorano questa nobile scuola. E per-suadetevi bene, che parimente nella scuola contraria v’hatali, che per la stessa ragione accetterebbero più volentieriil titolo d’ignoranti che di Classici.

Non voglio farvi addosso il dottore , ma concedete allavera amicizia che a voi mi lega, il finire con un consiglioche da molti anni ho preso per me medesimo : Intcrulrumquc vola. E lasciando a cheto il furor delle sette,attendiamo secondo le nostre forze a far buoni versi, Statesano, ed amate il vostro affezionatissimo amico, etc.

PS. Salutatemi Cazzauiga e Mocchclli.

ALLO STESSO

(*) La vostra lettera e i bei versi che l’accompagnano misono prezioso pegno dell’ amicizia vostra: onde ve ne rin-

(*) Questa lettera, mancante di data, dee essere stata scritta verso kiBue del 1826, od al principio del 1827. 1 versi del Tcdaldi Forcs , de’quali parla il Monti, furono stampati nel Nuovo flicoglitore dello Siella,Fascicolo di gennaio 1837, pag. 5g. ( L'Editore.)