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LETTERA
ALLO STESSO
La presente, accompagnata da due esemplari del quintovolume della Proposta, l’uno per voi e l’altro per il granPoliglotto, vi sarà recata dall’egi'cgio signor avvocato Ros-setti triestino, uomo di molto senno e sapere, e mio buonamico. Egli viene a Torino per consultare in codesta RealeBiblioteca un codice del Petrarca (le Vite degli uomini il-lustri), del quale egli medita una completa e critica edi-zione. Pregovi di raccomandarlo per questo effetto al RegioBibliotecario, e di procurargli la conoscenza dei dotti vostriamici, eli’egli è degno della stima di quanti costì onoranol’italiana letteratura.
Un abbraccio a Peyron, ed amate il vostro, ctc.
PS. Alla voce Novella bo parlato de’ vostri Sinonimi.
Mio caro Giulio. — Quanto sia piaciuta al Trivulzio latua cortesia, puoi averlo compreso dalla sua risposta, c sappiche egli mostra a tutti le tue lettere, e le custodisce comegioielli. Io noi vedrò che domenica, essendo ito in cam-pagna, e colla tua nota alla mano sulla sospettata contraf-fazione dell’edizione Giuntina darò a lui ed a Reina ma-teria di acuire il bibliografico loro sapere.
Intanto ricevi un milione di ringraziamenti per le tueosservazioni sopra la Crusca assai belle, e piene di criticosenno. Parecchie coincidono colle mie perfettamente, ma