LETTERE
3 7 i
Pregiatissimo signore. — Sono sì belli, sì splendidi, sìlusinghieri i versi, co’quali mi chiamate a scrivere qualchecosa per le nobili nozze che mi accennate, che, per meri-tare la stima di un sì valoroso mio confratello, e in qualchemodo corrispondere a tanta gentilezza, volentieri avreitenuto l 1 invito in qualunque altra circostanza mi fossegiunto. Ma di presente io mi trovo sì affannato e legato dauna stampa che ho per le mani, e che mi ruba tutti i mo-menti, anche quelli del sonno, che di niuna maniera ilpotrei. E giuro che mi dolgo assai di non poterlo. La man-canza però de’miei versi non tornerà in alcun danno dellavostra raccolta} chè voi ne saprete far di migliori.
Accettate la sincera protesta della mia riconoscenzaegualmente che della mia stima} e piacciavi di mettere inaltro tempo alla prova i sentimenti, con cui godo di dirmiil vostro, etc.
PS. Non debbo passare senza molti ringraziamenti illeggiadro Epigramma del signor abate Fornoni, ed invocola vostra eloquenza ad adempire per me questo debitoofficio.