lettemi;
Presentatore di questa sarà il signor Luigi Calderarache viene in Ginevra ad impiegarsi nei misteri del com-mercio, abbandonando per qualche tempo la carriera dellaGiurisprudenza. Questo giovane è mio grandissimo amico,ed io P ho come figliuolo e fratello, e le rare qualità delsuo cuore , congiunte ai bellissimi suoi talenti, lo fannodegno che voi lo riceviate in tutta la vostra benevolenza,tanto più giustamente, quanto che egli è grande ammira-tore delle vostre opere, e, per chiuder tutto in una parola,innamorato di voi quanto il son io. Accettatelo adunqueper vostro amico , e come un altro me stesso , e più cheme stesso.
Io P accompagno con altra lettera a madama Necker.Prego voi e il nostro Rossi di presentarlo a cotesta ottimadama, e far sì ch’ella pure l’onori di una lieta accoglienza,ond’ egli nel soggiorno della gentilezza e cortesia, quale èGinevra , si faccia ricco di tutte le virtù del paese, oltrequelle eh’ ei porta seco. State sano ed amate il tuttovostro, eie.
PS. Il mio amico Giordani vi riverisce, ed aggiugue leseguenti poche parole dettate dall’ alta stima in che vitiene. (Seguita di pugno del signor Pietro Giordani .) « Gior-dani ringrazia la preziosa bontà di Monti, che si degnadi ricordarlo al signor Sismondi, al quale ogni buon Ita-liano professa la più affettuosa venerazione. Mille e millecordiali ossequii al signor Sismondi , pregato di concedereall’ ottimo e raro giovane Calderara di potergli ripetereche Giordani numera tra i pochi suoi dì felici il giorno chepotè conoscere il signor Sismondi».