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LETTERE
A MARSAND, FEDERICI E FRANCESCONI
Pesaro, dicembre iSqi.
Giulio Perticavi e Vincenzo Monti v’inviano in osculoDomìni pace e salute: e mentre l’uno di noi in gran togacolla gravità d’un Solone siedesi in tribunale e rende ra-gione, 1’ altro poltrisce, secondo il suo consueto, nel letto,e risponde per ambidue alla triplice e carissima vostra let-tera.
E primieramente vi rendiamo amplissime grazie delleinnumerabili cortesie con cui avete fatto lieto e beato ilnostro soggiorno in Padova e in Venezia ^ e protestiamo diessere rimasti sì presi della singolare vostra gentilezza ebenevolenza, che sempre, finché la vita ne durerà, vi por-teremo in cima de’ nostri pensieri, e vi ameremo tutti etre di quel vero e santo amore che alle virtù vostre sideve, e fa bellissime le amicizie.
E per discendere alcun poco ai particolari, vogliamoche il nostro Federici sia certo che a suo tempo saremoricordevoli delle promesse interpretazioni ed illustrazionia quei passi di Dante de’ quali a voce fu ragionato.
Preghiamo poi caldamente di una grazia l’amabilissimoSmemorato, che fa valere per passaporto la chiave dellalocanda, e la grazia è questa: di mandare l’elenco deipassi delle Vite degli uomini illustri del Petrarca citatidalla Crusca. Gli sia però raccomandata la discrezione discrivere o fare scrivere cotesto elenco in carattere il piùminuto che sia possibile, perchè nei felicissimi stati di SuaSantità la gravezza della Posta asciuga fieramente la borsadei poveri letterati.
E Perticavi poi prega e riprega il suo Francesconi amantenergli la fede data per quelle osservazioni sul Fac-ciola^ promettendogli ch’ei pure manterrà la promessa divenire in quest’altr’anno con la sua Costanza: la quale