LETTERE
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Ma soprattutto mi ha tocco il cuore la benevolenza di que’cortesi miei concittadini che, come mi dite, ne hanno fattol’acquisto. E di questo contento, il più dolce, il più bello,ch’io mai potessi desiderare, mi chiamo debitore primie-ramente al buon cuore de’ miei gentili compatrioti, poi allevostre affettuose sollecitudini. Di che vi protesto particola-rissima obbligazione, e vi prego di porgermi occasione disdebitarmi, significandomi senza riguardi qual sarebbe il ri-cordo che voi desiderate della mia riconoscenza.
Non mi dilungo perchè l’officio della penna, siccome viho detto, mi nuoce molto alla vista. Ma vi basti il sapereche bramo di mostrare coll’opera il sincero affetto, con cuimi protesto vostro servitore ed amico, etc.
A GIOVANNI RESNATI *
(*) Eccovi, caro Resnati, la correzione de’versi che prece-deranno l’Aminta. L ''Errata corrige della Musogonia e dellaBellezza dell’Universo , e delle altre Poesie che vi ho pro-messe, 1’ avrete da Stella, a cui lo manderò col manoscrittodel sesto volume della Proposta, secondo il concerto presocon Fusi. Se altro desiderate, scrivetemi. Io parto dimat-tina alle quattro, e non sarò in Pesaro che alla fine delmese. State sano, ed amate il vostro amico, etc.
PS. Al caro Maggi mille saluti.
(*) Questa lettera, a cui manca la data, mi tu scritta dal cav. Montinel )8a 1 . {1/Editore)