DEDICATORIE
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in voi sempre il gentil genio ili giovare a’vostri simili, fum-mo allora costretti, non così con voi stesso, come con noi,rallegrarci del felice vostro esaltamento. Ma più che maiebbe di che compiacersi la mia famiglia fra mille do-mestici argomenti di parzialissima beneficenza. Son tali,Clementissimo Signore, i sommi eletti favori, di cui va elladebitrice al patrocinio del vostro cognome, che, disperandodi trovarne quaggiù una qualche immagine, fu costrettoil mio estro poetico a sollevarsi in fin su le sfere, perrintracciarne nel cielo stesso il vero fonte e l’origine. Chese nel mostrarvene una qualche sensibilità, vorrete mecodolervi che sian questi poetici trasporti di gran lungaminori a’ beneficj vostri ; vi risovvenga, signore, che il piùglorioso tratto della beneficenza è il gradir nelle offertepiù P ossequio che il dono. Compiacetevi anzi della stessamia debolezza, perchè resti così più magnanimo il compa-timento del vostro cuore, ed io vegga crescermi di giornoin giorno le forti ragioni per dovermi credere col più pro-fondo ed ossequioso rispettoDi Vostra Eminenza,