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DEDICATORIE
Lettere tratte dal Saggio di poesie dell’ab. Vincenzo Monti .Livorno 1779, dai torchi deirEnciclopedia, in 8.°, coll’epi-grafe:
. . . Stilila est clemenlia, cum tot ubiquePatibili occitrras, perilurae parcere charlaeJcv. Sat. I.
Incomparabile Climene Teutonica
Questi versi sono vostri, perchè vostro è il poeta che liha scritti. Voi mi appendeste la cetra al collo in tempoche una mano troppo per me autorevole mi presentava labilancia di Astrea: così mi toglieste al pericolo di essereun giorno la ruina di molti clienti. Da questo saggio in-tanto voi conoscerete qual uso abbia io fatto del vostro dono.Se l’inclinazione decidesse sempre della riuscita, qualiaugurj lusinghieri non potrei fare a me stesso? Ma
Il fondamento, che natura pone,
richiede 1 ’ edificio dell’ arte e dello studio. Ne avrò io benscelti e preparati i materiali? Li avrò ben connessi, e consolidità ed eleganza portati alla giusta elevazione? A voitocca il deciderlo, a voi che, fornita di squisitissimo gustoe di perfetta conoscenza, siete per me non pure la decimaMusa, ma il magnus Apollo del santissimo Elicona. Temoperò, lo confesso, temo infinitamente il vostro giudizio. Voi