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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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DEDICATORIE

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nazione (l’un poeta innamorato. Egli crede che la naturatutta s’interessi nelle sue pene, che i sassi, i tronchi siaccostino ad udirlo e a compiangerlo } pargli che tutto sirenda animato. Sembra allora che, a misura dei versi cheva componendo, gli si alleggerisca il cuore dal peso chel’opprime, e piange quindi e si addolora e sospira per sof-frir meno. Tal era il mio, e tale sicuramente doveva es-sere in quel punto lo stato di Properzio . Ma benché fos-sero eguali le cause e le circostanze , è da credersi peròche la mia Elegia sarà senza dubbio una assai stomache-vole cosa in confronto della latina.

E certamente che questa nel suo genere è una perfe-zione. Azzarderei quasi di dire che in tutta la poesia ero-tica latina non v’ è un pezzo più semplice, più patetico epiù delicato di questo. Non lo metto a confronto dellequerele e delle smanie di Didone , perchè questo è uncarattere di passione più violento, più disperalo, più ab-bondante di conti’asti e di affetti, che ora ti fanno gelare, orapiangere ed ora fremere. Osservo solo che nè Catullo, nè Ti-bullo hanno scritto mai versi, nei quali trionfi tanto la passione.Catullo ordinariamente è un amante troppo fortunato. =Vivamus , mea Lesbia, etc.= Scherza ad ogni momento, nonconosce molto le agitazioni di amore, perchè tutto ( pre-scindendo dal = Miser Catulle, etc. = ove veramente è forzacompiangerlo un poco), va a seconda de’suoi desiderj. Egliè mcn atto per conseguenza a far passare nell’animo de’suoilettori quella commozione che esso non sente } i suoi en-decasillabi sono pieni di tranquillità e di facezie, ed inspi-rano della mollezza e del brio piuttosto che del senti-mento. Convien dire perciò che Lesbia fosse meno rigo-l'osa di Cinzia, o che Catullo amasse con alquanto di di-sinvoltura francese , e Propeizio con molto di ti-aspox’toitaliano. Tibullo poi, secondo me, aveva il cuore d’un’alti-atempera: nè tanto galante come il primo, nè tanto fervidocome il secondo^ egli sospira più facilmente e più elegan-temente. Il suo carattere è più mansueto , più costante, i