DEDICATORIE
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virtù morali dell’aio di Telemaco, ma di Telemaco io nonpossiedo altro che i difetti, e mi trovo a lui simile sola-mente nei primi canti del poema. Io auguro a questo ri-spettabile amico gli anni e la salute di Nestore , chè n’èben degno, siccome egli augura a me un poco più di so-dezza di cui i poeti non sogliono piccarsi gran fatto} edesidero di più che egli acquisti le gambe di Marcello per farmeco una passeggiata da Roma sino a Ferrara , onde averesso il piacere di abbracciare in lei un tenero amico edun cavaliere amabilissimo, ed io l’onore di dirmi in per-sona . etc. etc.
V.
ALL’ AB. ONOFRIO MINZONì
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FERRARESE
Tutti quelli che leggono i vostri versi , e atti sono adistinguere il bello della poesia italiana, convengono, egre-gio signor abate , che voi siete un gran poeta. Novità dipensieri, evidenza d’immagini congiunta con una mirabileeconomia delle medesime, franchezza e felicità d’entusiasmo,maestà di verso e robustezza di colorire formano il vostrocarattere. Se io dovessi paragonarvi ad un pittore, non sce-glierei altri che Michelangelo } e se non fossé una favolail sistema di Pitagora , si potrebbe dire che voi siete statoal mordo da circa trecent’anni fa, e che avete scritto l’Or-lando furioso.
Di fatti bisogna essere senza discernimento per nonscoprire tra la fantasia del signor Ludovico e la vostrauna specie di parentela -, ed io penso che nessuno possadichiararsi nemico di voi se non lo è pure di questo vostrogrande concittadino. Siccome però niente più facile cheil trovar delle persone, le quali, secondo l’enfasi del nostro