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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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DEDICATORIE

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VI.

A MONSIEUR JEAN FERRY

DE FANO

E poi vero, Monsieur, che il mio Consiglio a Fille (") v'èpiaciuto ? Voi siete solito esser sincero , e la vostra sin-cerità mi difende dal timore di essere adulato} ma quand’an-che ciò fosse, 1’ amor mio proprio vi assolve da questaadulazione , perchè le lodi di quelli, che il mondo loda,hanno una seduzione alla quale non si può resistere. Peraltro se voi conosceste questa Fille, voi vedreste che Filleè cento volte più bella della mia Anacreontica , lo nonposso desiderarvi la fortuna di conoscerla , perchè il suovolto è così periglioso, che, secondo l’espressione d’un leg-giadro poeta francese ,

Il don. lerait des seus à la sagcsse,

Et des désirs à la Fi oide raiso».

Voi siete fatto per essere pacificamente innamorato deimorti piuttosto che dei vivi, e Fille vi farebbe provar unamore agitato dalle inquietudini della gelosia. Oltre diciò mi fa paura il sapere che voi siete un poeta troppodelicato e grazioso. Per conseguenza i vostri versi (giac-ché i versi sono l’usato sfogo dei poeti appena che s’in-namorano y farebbero sicuramente la ruina de’miei, cheperò sono stati poco fortunati, e che non possono aspirarealle grazie delle quali abbondar sogliono le canzonette di voialtri signori Anacreonti della Senna. (Io conto fra questianche voi, perchè, quantunque nato sotto il bel cielo d’Italia ,voi avete fin dagli anni più teneri abitato l’Atene della Fran-

(*) Vedi il T. 1 , pag. 74 di questa collezione. ( £’ Editore.)