DEDICATORIE
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eia, e le Muse francesi vi hanno fatto suo per adozione.)Nulla di meno a voi sembra che anche la mia Anacreon-tica non sia niente mancante di queste grazie transalpine,e dite che appunto essa vi piace perchè la trovate digusto francese . Veramente la maniera di dar consigli aduna fanciulla, come fo io, è stravagante e tutta di modaforestiera. Gl’ Italiani ordinariamente sono troppo nemicidella galanteria, sono troppo gelosi et emportés nell'amore:onde è assai diffidi cosa trovar fra questi un amantecomodo e discreto a quel segno che io mi esibisco nellacanzonetta. In Francia però la scuola di amare è assaidiversa dalla nostra, per quel che sento. Ivi il noviziatonon è così lungo e noioso come fra noi, nè vi si studianotante inutili formalità che sono il flagello dell’amore. Ipoeti di Parigi in conseguenza, giacché i poeti pure mili-tano sotto la baudiera di Amore , saranno alquanto piùsoflribili e disinvolti nella società. In Italia per lo più nesono il tormento , e peccano o per soverchia- astrazioneo per soverchia loquacità. In quanto a me , io pecco avicenda per tutte due le maniere.
D’ uopo essendo pertanto aver della passione per diredelle cose tenere, e aver del capriccio e della plaisanterìcper dirne delle graziose, io penso che, di queste due qua-lità, la seconda sia propria ai Francesi più della prima.Adoratori di tutte le deità, incostanti per carattere e in-fedeli per massima, nemici del patetico e degli amori ma-linconici, irrequieti come gli zefiri, e occupati sempre diquei jolis riens tanto in Italia sconosciuti , e tanto inFrancia comuni, essi fanno incessantemente 1 metafisicisopra il sentimento che nulla riscalda il loro cuore, etutto donano alla fredda riflessione a dispendio dell’ a-more. I Francesi nei loro più grandi trasporti conservanoil carattere di allegria , e la loro disperazione medesimaè sparsa di giocondità. Noi Italiani , che non abbiamo an-cora interamente adottata la moda di amare alla francese ,ci diamo a credere che un carattere gaio non sia suscet-