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DEDICATOMI^
VII.
AIJ/AB. PIETRO METASTASI!)
I'OETA CESAREO
Anche V. S. lllustr. è condannata ad avere le sue dis-grazie, e non sarà Bulimia certamente quella di leggertutta questa lettera. Io pure ho voluto unirmi al numerodi quegli importuni, che senza essere nè poco nè moltoconosciuti, ardiscono di scriverle , e non hanno ordinaria-mente altro di merito, se non che la venerazione che leprofessano. I più molesti però, secondo tutte le regole, de-vono essere i poeti, perchè questi non contenti di stan-carla colle lettere, cercano ancora di opprimerla tuttogiorno con poemi e canzonieri, non essendovi autore chepensi aver bene provveduto alla propria estimazione, sestampato non vede nel suo libro il nome di Metastasio .Io non sono il primo di questi, nè sarò l 1 ultimo sicura-mente. È probabile per altro eli’ io sia il peggiore ditutti, perchè oltre all’esser reo d’indiscretezza e di teme-rità nel trasmetterle un libro di poesia, lo sono ancora dipiù pel ridicolo ardire di avervi inserito un componi-mento drammatico (*).
Anche senza leggerlo, se V. S. lllustr. si compiacerà didare un’ occhiata al restante delle mie composizioni eosservarne, qualunque esso sia , lo stile, ella potrà accor-gersi di leggieri ch’io ho sbagliata la strada, quando hovoluto tentar la drammatica. Vedrà dunque che ancor ioho accresciuto il catalogo de’ suoi infelici imitatori, e cheverisimilmente sono riuscito il più meschino di tutti. Ecertamente che le sue opere gittano la disperazione nella
(*) Vedi il T. Ili, psg. So3 di questa collezione.
( V Editore.)