DEDICATORIE.
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veruno per non lagnarmi «li tutti} ma facendo uso delmio diritto protesto solennemente contro siffatta edizione,e solennemente, in vigore di quelle leggi che in ogni paesecomandano l’onestà e la creanza, proibisco all’editor ve-neto di darle corso, intraprendendone io stesso un’altra}n Milano , che provveda alla mia manomessa riputazione.
Non farò altrettanto dei due Canti, il Fanatismo e laSuperstizione, de’ quali ho ceduta la proprietà} sebbenefinche su questi debbo querelarmi che non siasi l’editorepreso il pensiero di mandarne qualche esemplare a Mila-no , ove non pochi gli hanno desiderati, e dove pur mipremeva, che quel mio libretto, or ammirato or infamato,pi conoscesse, e sulla bilancia una volta si pesasse non delJieccajo modanese, ma della logica e della giustizia. Quantoperò alla Musogonia, della quale, senza alienarne la pro-prietà, ho condisceso soltanto alla stampa, vi prego, citta-dino , di far conoscere al vostro amico il suo torto. E,lella ristampa del Prometeo , che pur crasi per mezzovostro con lui progettata , non si faccia mai più parola.I>opo il trattamento avvisato mi permetterete di nonesporre questo povero Titano al pericolo d’ un altro sup-plizio più crudele ancora di quello che ha già sofferto sul(laucaso.
Sono stato , il veggo, indiscreto interrompendo per unaquisquilia poetica le dotte teatrali vostre fatiche. Ma lasoavità del vostro carattere mi fa sperare che mi sareteliberale di compatimento, come ine lo siete già d’amicizia.