DEDICATORIE
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ALL’ IMPERATORE NAPOLEONE (*)
' Sire
Le Muse, antiche compagne degli eroi e de’ re, ebberosempre in usanza di far argomento dei loro canti il va _lore de’ forti nelle battaglie, e la virtù seduta sul tr 0 no }e il diadema di Giove del pari che l’alloro di Marte acq u ; s t apiù riverenza e splendore, celebrato da queste dive. -Sire,son esse che posero Ercole fra gli Dei, e fecero piangerd’invidia su la tomba d’Achille un grande conquistatore,che nella opinione degli uomini sarebbe tuttavia il mag-gior de’ guerrieri, se voi non foste comparso.
. Mentre la storia, scrivendo le vostre imprese, tenie dicomparire bugiarda al tribunale della posterità, la poesia,parlando di voi, viene per l’opposto a spogliarsi la primavolta di questa taccia. Liberata da ogni basso sospettod’ adulazione, ella vi reca a’ piedi del più bel trom,mondo l’ammirazione dell’ universo $ ella vi esprime vera-cemente nel suo divino linguaggio la riconoscenza e p a _more degl’italiani , che da voi redenti si sollevano allesperanze, e si sentono non indegni de’ vostri eccelsi pen-sieri. Sire, sta in mano vostra il far sì, che l’antica l 0 rograndezza non sia più una dolorosa e vana memor; a econciliando i disegni della politica con quelli delli* na .tura, risvegliarne gli spiriti addormentati, e farli pe r vo iistrumento di nuova gloria, maggiore ancor, se il vorrete,di quella che già vi circonda. Nè voi certamente vi avete
(*) Intitolandogli La Visione. Vedi il T. I, pag. 241 di questacollezione. ( L‘ Editore.)