t\.\ STORIA DTT l.A I.F.TTF.RATUR A ITALIANAre a petto nè iti Rinaldo , nè di Fiorindo . Floriana non clie siadiri , o si dolga della loro disfatta, ma trova che Rinaldo par-ticolarmente li leva dell’arcione e li uccide con tal garbo chese ne rallegra fuor di misura , e brama soltanto di vedere , sela sua bellezza corrisponde al valore . L’ultimo cavaliere , ch’e-gli trae di sella , rompe colla punta della lancia i lacci dell’el-metto del giovane paladino; l’elmo gli cade , ed egli appariscein tutto lo splendore e la freschezza della gioventù . La poveraregina ne va perduLa ; ed il poeta , fuor di dubbio per iscusar-la , fa in tre ottave il ritratto della virile bellezza del suo eroe,il quale dà a divedere, che , se Floriana era un po’ presta adaccendersi, era almeno che sia sottile estimatrice (i).
Li conduce amendue nel suo palazzo , dà loro un sontuosoconvito, e si pone Rinaldo dirimpetto . Qui il giovane Tasso,]' animo pieno del suo Virgilio , fa di questa regina un’altraDidone : Rinaldo le narra quello che fece , fanciullo ancora,per vendicare l’onor della madre ed i primi suoi fatti controla casa di Maganza, cd altre avventure, il cui racconto infiam-ma maggiormente il cuore di Floriana , come quelli d’Eneainfiammavano la regina di Cartagine . vSimili in tutto sono iprogressi, le affannose cure , il fuoco nascosto, ed il restan-te (2). Ella ha una vecchia nutrice , che le tien luogo della so-rella Anna , e che , udito 1 ’ amor suo , la conforta egualmente asottomettersi al destino. Didone cedette; come Floriana avreb-be potuto opporre resistenza? àia in vece della caccia , del tem-porale e della grotta , alla quale Enea e Didone riparano , lascena succede in un delizioso giardino, dove Floriana .sedutasull’ erbette vicino ad un ruscello, iva tessendo una ghirlandadi rose , ed esclamava in voce affettuosa :
Ahi, quando sarà mai , Rinaldo, ch’io
Appaghi ne’ tuoi baci il desir mio ! ( St. 78. )
(1) Cant. IX. st. i 5 , ifi 0 17.
(a; Ma il cieco mal nutrito ognor s’ avanza,
Tal clT ella a molte corre , e si disface ec.
( St. 04.. )