Band 
[Tomi settimo & ottavo.]
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x-G NOTE AGGIUNTE

El cor , eli s invaghì degli onor vostriDa prima , e vostro fu poscia più lustri,lviserbu ancora in se forme più illustri ,

Che perle e gemme, e bei coralli ed ostri .

Queste egli in suono di sospir chiaroFarebbe udir, che damorosa faceAccenderebbe i più gelati cori ;

Ma oltre suo costume è fatto avaroDe vostri pregj , suoi dolci Lesoli ,

Clic in se medesimo gli vagheggia e tace .

Pag. 56 nota (i). Sonetto tatto nei primi tempi della-mor suo per Leonora :

Se d Icaro leggesti e di Fetonte ,

Ben sai, come 1 un cadde in questo fiume ,

Quando portar dall'Oriente il lumeVolle , e derai del Sol cinger la fronte;

F P altro in mar , che troppo ardite e pronteA volo alzò le sue cerate piume :li così va chi di tentar presumeStrade nel eicl , per fama appena conte .

Ma chi dee paventare in alta impresa ,

& avvici! eli Amor 1 affido ? e che non puoteAmor , che con catena il ciclo unisce ?

Egli giù trae dalle celesti roteDi terrena beltà Diana accesa ,

E d Ida il bel fanciullo al ciel rapisce .

Pag. ii 8 ,nola( 2 ). Considerazioni al Tasso di Galileo Galilei , ec. La prefazione di questa prima edizione di esseconsiderazioni comprende la storia assai curiosa di cotale scrit-tura . E cosa singolare , che la migliore critica lalta della Ge­ rusalemme ldierata siaci stata conservata dal più caldo ammi-ratore del Tasso , 1 autore stesso della sua Vita, il buon abateAerassi. Ledizione fu fatta dopo la sua morte su di una copia

da lui tratta dallo stesso originale . Euli aveva scritto sulla sua

o o

copia la nota seguente . Ebbi la sorte di rinvenirla ( questacritica ) in una pubblica biblioteca di Jìoma, scorrendo un vo-lume di Miscellanee Vedendo che era 1 opera di Galileo , cheaveva desiderato vivamente di avere, la copiai segretamente,senza far motto a chicchessia della mia scoperta , perocchéquest opuscolo non indicato nella tavola , niuno, fuor di me ,sa ne se vi sia , dove sia , e che per tal modo non potrà es-