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[Tomi settimo & ottavo.]
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Parti II. Capo XIV. 17

ni in cinque alti il Timone misantropo , tratto da un dialogodi Luciano.

Leone X che alta magnificenza dei Medici unirà mezzi ,che ni un sovrano moderno ebbe mai in suo potere, diede allar-te drammatica quegli incitamenti che profondeva per tutte learti , (1). Sedeva da due anni sulla Santa Sede , allorché il Tris-sino gli dedicò la sua tragedia di Sofonisba (2). Questo poetanon era uomo di genio, ma di uno spirito regolare, e coltivatoda ottimi studj : lo feci bastantemente conoscere ragionandodella sua Italia liberata ( 3 ); richiamerò soloqui alla memoriache non fu arcivescovo, prelato, come Voltaire disse perisbaglio , e ernie si ripetè da taluno dopo di lui sulla sua paro-la (4 ; e che non si ha prova veruna che Leone X abbia fattorappresentare la sua tragedia ( 5 ).

Il Trissino , non che possa venir rimproverato di non ave-re veruna conoscenza dellarte, ma potrebbe essere incolpatoallincontro di aver troppo servilmente seguito le regole c glirsempj degli antichi Greci, nellapprescntare ai moderni unfatto desunto dalla storia romana ; e fu questo un errore in cuicaddero tutti i p ioti , che tennero dietro al Trissino nella car-riera da lui novellamente aperta. Non si diedero a contemplarela natura e luomo in se medesimi (6) , ma bensì vollero stu-

fi) In diverse snlennità vennero rappresentate alta sua presenzale due commedie di Pianto il fenolo e le Bacchi rii , ed il For-nitone di Terenzio . U Murcto per questa un prologo, clic furecitato innaiiz.i al cardinale Ippolito d Este . L IpjiotiLo di Seneca fu anche rappresentato nel palazzo del cardinale di 8. Giorgio. Ildotto professore ed Oratore Tommaso lnghirami sosteneva la pariedi Fedra , e mostrò tanta abilità , che gli restò il soprannome diF edra .

( 2 ) Nel i5'5 , fu però stampata soltanto nel l fi 2 \ .

(3) Tom. VI , p. 2)4 , c seg.

(4) ^ ibid. p. i 12 ; devo aggiungere all esempio che addussiin quella nota , quello di Chanifort , il quale nell Elogio di Mo­ lière dice , che il teatro va. debitore della sua prima tragedia ad unarcivescovo; ed in nota: La Sojonisba dell' arcivescovo Trissino .

(5) V. I iraimschi , t. Vii , pari. IH; p. lui .

(fi) Questi: ossersazioni che mi parvero assai assennate sono Irai-