P A R T E II C A P O XXIV. 287in questo genere , ohe è tutto proprio degli Italiani , e di cui ab-biamo diligentemente notati i primi passi , egli non solo scrissepoco tempo dopo il Tasso , ma vi si era messo alla prova diecianni prima .
Luigi Greto era nato il 7 settembre 1 54 1 ? in quell’ anticacittà d’ Adria , posta in capo al golfo , die ne avea preso il no-me di Adriatico , da parenti nobili , ma poco facoltosi. Comec-ché perdesse la vista otto giorni dopo la nascita , e più non larecuperasse , si applicò non pertanto con calore a’ primi studj :se non che la straordinaria attitudine che dimostrava, fu maleassecondata dall’abilità de’ maestri . Dice egli stesso inumiOrazione, ragionando lidie difficoltà die la sua imperfezione gliopponeva nell' istruirsi , die, quando crasi messo sotto la di-sciplina di un nuovo maestro, gli diceva , clic prima d’inse-gnargli , era bisogno che gl’ insegnasse ad insegnargli (1) . Iprogressi die fece, non ostante tutti siffatti ostacoli, e’l pri-maticcio suo ingegno destarono una universale ammirazione ; ela sua rinomanza fu altrettanto prematura quanto la sua virtù .L’eloquenza pareva in lui un dono naturale. Fin dall’età diquattordici anni fu destinato in due occasioni solenni (2) ad ar-ringare pubblicamente in Venezia , dove il Casa e tanti altriprestanti oratori si erano segnalati. Venne applaudito, e ne fuper avventura cagione in parte l'estrema sua giovinezza e lasua infermità : pure in diverse occasioni , ed in varie città ri-portò i medesimi applausi .
Nato poeta, come era nato oratore, ambi i trionfi del tea-tro , die sono sempre i più lusinghevoli , e clic lo erano mag-giormente in quel rinascimento dell’arte, intcriore agli altripoeti drammatici , die fiorivano allora a Ferrara , a Peonia , aFirenze , procacciò nulladimeno agli abitatori dell’ Adria deidiletti , die si gustavano soltanto nelle corti dei principi ; e nelo rimeritarono con grandi encomj. Nelle altre città dov’era